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Un millennio di storia

Le origini

L’originale chiesa di St. Mary-le-Bow fu eretta attorno all’anno 1080 su ordine di Lanfranc, l’arcivescovo di Canterbury nominato da re Guglielmo il Conquistatore, che accompagnò il monarca nel ritorno da Bec, in Normandia. L’erezione di questo edificio di epoca normanna, che forse rimpiazzò un precedente edificio del periodo sassone, fece parte di una politica di dominazione, e fu infatti costruita della medesima pietra, importata da Caen, utilizzata nella costruzione della Torre di Londra. É concepibile che la nuova chiesa di St. Mary-le-Bow fu allegramente antipatica alla popolazione di Cheapside, quale simbolo di oppressione.
 
La cripta di oggigiorno (raggiungibile da entrambe le apposite scalinate), anche se ormai molto frammentata e modificata, rende comunque l’idea di come poteva essere la sua struttura originale, con due navate laterali e una principale, centrale. Alla sua epoca la cripta doveva essere solo semi-interrata e fu così che sarà stata riconoscibile ai londinesi del medio evo. Il suffisso “le-Bow” o, in latino, “de arcubus”, potrebbero riferirsi alle volte normanne della chiesa che, a quel tempo, erano una novità. In realtà la cripta era una struttura sussidiaria sulla quale si sorreggeva la chiesa superiore, ed é questa la ragione per la quale si possono ancora distinguere le posizioni delle finestre. Sfortunatamente, non ci é pervenuta alcuna immagine della parte superiore della chiesa nel suo stato precedente al grande incendio che distrusse Londra nel 1666.
 
Sappiamo però che dentro la chiesa era custodita un’immagine della Madonna, dipinta nel 1348, con altre dedicate a San Nicola, Sant’Agnese, San Tommaso Becket (a sua volta parrocchiano della chiesa), Santa Caterina e alla santissima Trinità. Dal 1251 in poi, la chiesa divenne anche sede della corte suprema d’appello della provincia meridionale della Chiesa Inglese: la Corte degli Archi. A quell’epoca, dunque, la chiesa pullulava delle voci sia del clero che degli avvocati del diritto canonico. Nelle decadi più recenti, la chiesa ha rinnovato il suo uso a scopo di tali o simili sedute e cerimonie. Prima del grande incendio del 1666 tre grandi progetti edilizi furono avviati su questo sito:

  – la chiesa di Lanfranc del 1080, gravemente danneggiata da una
  tempesta nel 1091.
  – una chiesa sostanzialmente ricostruita nel 1196 dopo un incendio.
  – la rierezione della torre, nell’angolo a sud-ovest della chiesa, dopo il
  crollo del 1271, che non fu completata fino al 1512.

La chiesa dei Cockney
La chiesa di St Mary-le-Bow acquistò gran fama perché possedeva la più imponente campana della sera, che veniva suonata ogni sera alle 21.00 già dal 1363, ma anche perché era il principale dei territori “extra-comunitari” della diocesi di Canterbury nonostante fosse collocato nel cuore di Londra (un cosiddetto “peculiar”). Rimase “peculiar” fino al 1850 e per questo ospitò la Corte degli Archi. Secondo la tradizione locale, un vero londinese (il “Cockney”) si distingue dal fatto di essere nato a portata d’orecchio delle campane della chiesa (le famose “Bow Bells” o Campane di Bow). La chiesa di St. Mary-le-Bow, assieme alla vecchia cattedrale di San Paolo, costituiva lo sfondo per i tornei di giostra e le processioni che sfilavano lungo la via di Cheapside: infatti, ogni monarca e consorte, fino a Giacomo Secondo, vi sfilò in processione andando incontro alla sua incoronazion.

La Riforma Anglicana
Durante il periodo della Riforma Anglicana, la chiesa di St. Mary-le-Bow si trovò all’avanguardia della rivoluzione ideologica e temporale: un parroco, dopo essere riuscito a sfuggire alle barbarie volute dalla regina Mary Tudor, sistematicamente spogliò la chiesa di tutte le sue statue, abiti cerimoniali, candele e persino “di un paio d’organi”. Ciò nonostante, fu in questa stessa chiesa che il cardinale Reginaldo Pole divenne arcivescovo “cattolico”, anche se allora la chiesa era talmente spoglia che dovette essere rivestita di “ori e arazzi” per la festa dell’Annunciazione del 1556, quando le devozioni del paese furono per un breve periodo restituite alla chiesa cattolica.
 
In seguito al grande incendio del 1666, si tentò di puntellare la torre della chiesta. Questo dimostra l’affetto che sentivano i parrocchiani per la torre della loro chiesa, ma l’architetto Sir Christopher Wren (1632 – 1723) ambiva costruire la seconda struttura più alta di Londra dopo la nuova cattedrale di San Paolo. Dunque progettò di spostare la torre sulla strada e di collocarci un balcone in alto sulla facciata, così ricordando l’antico palco reale che, una volta, si sporgeva sulla via di Cheapside.

Il progetto di Sir Christopher Wren
Il rinomato architetto, Sir Christopher Wren, sembra non essersi interessato alla cripta (apparentemente sembra la credesse romana) e invece incoraggiò il suo uso per le sepolture. L’unica possibilità di accesso era attraverso una botola che dava su una scaletta appoggiata sul fondo della cripta, finché George Gwilt (1775-1856) non costruì le scale ancora oggi presenti. Nell’angolo nord-ovest della cripta é possibile intravedere un frammento della scalinata medioevale che forse portava alla torre originale.
 

Sir Christopher Wren basò il suo progetto per la chiesa superiore (quasi quadrilaterale), sulla basilica di Massenzio a Roma. L’architetto doveva anche tenere conto dell’esigenza della chiesa di disporre di una specie di “camera per le prediche”, piuttosto di un ambiente tradizionalmente usato per i rituali cattolici. La facciata occidentale della chiesa é notevolmente modesta ed é forse attribuibile ad uno degli associati di Wren. Comunque fu certamente Sir Christopher Wren a progettare l’immensa torre elaborata, alta 68 metri ed incoronata dal simbolo della City di Londra, il dragone. La torre custodiva le sue campane rinomate in tutto il mondo, le famose “Bow Bells”. Questo progetto forse fu quello più ambizioso di Sir Christopher Wren, dopo la costruzione della nuova cattedrale di San Paolo. I portici, che l’architetto basò sull’Hôtel de Conti a Parigi, assieme al vestibolo alla base della torre, sono tra le sue creazioni più belle. Nel maggio 1941 la chiesa fu quasi interamente distrutta da un bombardamento nemico, e venne ricostruita solo nel 1964 da Laurence King, il quale adattò la navata meridionale della cripta ad uso di una cappella dedicata allo Spirito Santo. La maggior parte dei motivi decorativi della cripta e della chiesa superiore (incluse le vetrate e la cassa dell’organo) sono opera di John Hayward (1929-2007).